• Commento alla Parola domenicale
    Pubblicato da Redazione
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11 giugno

Santissima Trinità

Leggi le letture di questa domenica

Dio ha tanto amato il mondo… Dio è fondamentalmente amore e questa domenica nella quale riconosciamo, professiamo e celebriamo il suo essere Trinità, ci riporta proprio all’essenza di Dio, come colui che ama e che vuole essere in relazione.

Una relazione anzitutto che si manifesta nelle 3 persone della SS. Trinità, così legate da essere un unico Dio, ma una relazione che non si vuole fermare… potremmo dire in cielo… ma che si vuole allargare a coinvolgere tutta l’umanità. Dio ha creato il mondo per amore, per entrare in relazione con noi ma, come ci ha ricordato la prima lettura noi siamo un popolo dalla dura cervice che commette colpe e peccati ecco che allora ha inviato il Figlio unigenito come dono di amore per il mondo, affinché il lui abbiamo la possibilità di trovare la salvezza.

Certo non è una salvezza calata dall’alto, che ci obbliga a credere o a ricambiare, ma proprio perché è amore, come ogni manifestazione di amore vero ha come caratteristica primaria quella della libertà. Possiamo scegliere in ogni momento di stare dalla parte di Dio o meno, di accoglierlo nella nostra vita, o di ritenerci autosufficienti, di tenere lo sguardo rivolto verso l’alto e illuminato da una speranza fondata sulla sua promessa di una vita eterna insieme con lui, oppure di avere uno sguardo un po’ più basso, che si ferma al qui ed ora, alle cose della terra, alle cose materiali che sembrano appagarci adesso, ritenendo che poi tutto finisce, che l’importante è stare bene qui… magari anche a scapito di chi mi sta accanto…

Dio non ci obbliga, non ci costringe a rivolgere verso di lui il suo amore… la sua salvezza è offerta a tutti, indistintamente, eppure troverà la possibilità di una concretezza solo in chi avrà creduto, portando proprio la libertà fino in fondo… Dio non ti obbligherà ad amarlo nemmeno quando questa vita terrena sarà terminata. La tua libertà è, come sempre del resto, una libertà chiamata ad essere responsabile… non costringerà a stare con lui chi liberamente ha deciso di non voler aver a che fare con lui.

E come possiamo riconoscere la grandezza di questa libertà che per amore ci viene posta fra le mani? È lo Spirito che abbiamo celebrato settimana scorsa, che ogni giorno ci aiuta, ci è posto come compagno di viaggio per aiutarci ad alzare lo sguardo a non fermarci alle cose terrene, ma a riconoscere quell’amore che ogni giorno ci avvolge e ci viene donato gratuitamente, anche quando magari non riusciamo a riconoscerlo o si sembra di essere soli in alcuni momenti di difficoltà… non siamo soli, apriamo il cuore a Dio e riconosceremo che davvero “tanto ha amato il mondo” e diremo “tanto hai amato me” e non potremo far altro che lodare la sua gloria.