• Commento alla Parola domenicale
    Pubblicato da Redazione
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16 aprile

Pasqua di Risurrezione

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La quaresima è finita, oggi, giorno di Pasqua siamo qui a celebrare la Risurrezione di Gesù, eppure se abbiamo ascoltato bene il Vangelo di Giovanni non ci parla di lui, o meglio ci pone davanti alla sua assenza, a quella tomba rimasta vuota, potremmo quasi dire disabitata…

Chissà magari arrivando qui questa mattina ci saremmo aspettati di ascoltare di qualche apparizione, di qualche prodigio del Risorto, o magari saremmo stati curiosi di sapere un po’ meglio o un con un po’ più di precisione cosa sia avvenuto in quella mattina di quasi 2000 anni fa…

Invece notiamo questo fatto insieme strano eppur straordinario: questa assenza causa un movimento, non lascia fermi, ecco che la Maddalena che per prima quella mattina, va al sepolcro sembra andarci con passo lento, con molto dolore nel cuore e come quando sei particolarmente giù ecco che i passi sono lenti, quasi trascinati… parte al mattino presto ma non ha fretta. Eppure basta un colpo d’occhio, si accorge di quella pietra rotolata via ed ecco che le gambe le si rinvigoriscono eccola di corsa ad andare dai discepoli ad offrire loro l’annuncio più logico: hanno portato via il Signore… il più umanamente logico… un morto se cambia posto è perché qualcuno l’ha spostato.

Ed ecco Pietro e l’altro discepolo che non se lo fanno ripetere ed anche loro di corsa vanno verso il sepolcro e trovano effettivamente ciò che Maria ha detto loro…

Il tema di quest’ultima tappa del nostro cammino è la missione, sì quella corsa inaugurata da Maria Maddalena per portare l’annuncio che la tomba è rimasta vuota, non si è più fermata: ha contagiato i due discepoli e poi gli altri. Abbiamo inoltre ascoltato nella prima lettura Pietro che annuncia a tutti gli abitanti di Gerusalemme la Risurrezione di Gesù. E questa corsa ha proseguito in tutto il mondo e in tutte le epoche ed è giunta fino a noi.

A noi oggi spetta il compito di proseguire questa corsa, di dire a tutti che la tomba è vuota, che Gesù è Risorto, che Gesù ha vinto la morte.

La missione non dobbiamo confonderla con il partire verso qualche paese lontano, missione è anche vivere in mezzo alle nostre case, nella nostra famiglia, nella nostra classe, nel nostro posto di lavoro, con un cuore aperto, disponibile, accogliente, gioioso perché partecipe della gioia di aver incontrato qualcuno sul nostro cammino che ci ha testimoniato che il Signore è Risorto, ci ha fatto ingranare una marcia in più e con questa gioia nel cuore abbiamo iniziato a correre per annunciarlo a tutti.

Possa essere questa la nostra Pasqua: una corsa rinnovata per annunciare a tutto il mondo che la tomba vuota è il segno della nostra salvezza perché il Maestro ha vinto la morte. Buona Pasqua.