• Commento alla Parola domenicale
    Pubblicato da Redazione
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19 marzo

III domenica di Quaresima

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Quest’oggi la nostra diocesi ci invita ad avvicinare il tema della Parola che abbiamo ascoltato, dal punto di vista dell’incontro. Potrebbe sembrare scontato partire dall’incontro che subito balza all’occhio, quello fisico tra Gesù e la donna, eppure vorrei provare ad evidenziare altri incontri che il brano ci lascia intravedere.

Anzitutto l’incontro della donna con quei 5 mariti più uno, un genere di incontro che, forse, non ha molto in termini di profondità, di sincerità, di donazione di sé (non è una questione morale ma relazionale).

Possiamo poi scorgere l’incontro tra Gesù e i discepoli, in questo caso possiamo dire che i discepoli incarnano un po’ tutte quelle relazioni nelle quali non ci mettiamo in gioco, ma diamo per scontato ciò che avverrà, ciò che l’altro avrà da dirmi… relazioni nelle quali non ci lasciamo più stupire dall’altro accogliendolo per quello che è, per quello che ci sta offrendo di sé, ma ci fermiamo alle nostre false sicurezze nei suoi confronti…

Abbiamo poi l’incontro fisico tra Gesù e la Samaritana: una donna che cerca di sfuggire dagli incontri con le altre persone ed infatti va al pozzo nell’ora più calda della giornata proprio con la speranza nel cuore di non incontrare nessuno, l’incontro col Signore la fa sentire cercata, conosciuta fino in fondo. L’incontro con Gesù fa andare ciascuno di noi al profondo di noi stessi, scorgendo proprio lì la possibilità di un nuovo modo di vivere l’incontro: anzitutto nei confronti di Dio, non più una questione legale del dove lo si deve adorare, bensì una dimensione di cuore, perché è proprio lì che sei chiamato ad incontrare il Signore della tua vita. E questo cambiamento nel modo di incontrare sé stessa e il Signore porta la donna a cambiare anche il modo di incontrare le persone che le stanno accanto, quei suoi compaesani dai quali cercava di stare alla larga all’inizio del brano per paura di essere giudicata, additata, di divenire oggetto di sguardi indiscreti o di voci maligne. Infatti quell’incontro così sincero e profondo con Gesù, colui che le può dare l’acqua viva, la porta ad incontrare gli altri da testimone, senza vergogne o paure, invitandoli ad andare a vedere colui che le ha detto tutto di lei, colui che la conosceva perfino meglio di lei stessa, ora si pone davanti ai compaesani invitandoli a questo incontro straordinario…

Un incontro che cambierà la vita anche di quanti, ascoltando la donna, accoglieranno l’invito di andare al pozzo ad incontrare quell’uomo e lì saranno testimoni diretti di quella parola così profonda e verace sulle loro vite.

Il Signore ci aiuti ad incontrarlo con trasparenza, lasciandoci provocare da Lui rispetto alla verità di noi stessi, allora cambierà il nostro modo di relazionarci con Lui, con noi, e con quanti condividono con noi il tratto di strada che stiamo compiendo su questa terra.